Giustizia
Giustizia — Significato diritto
La carta della Giustizia simboleggia azioni volte a raggiungere un equilibrio stabile nella vita.
Probabilmente, il Consultante sta cercando una vita organizzata, dove il tempo è bilanciato tra lavoro e svago, attività e riposo, vita personale e vita sociale, emozioni e razionalità, spiritualità e aspetti materiali.
La carta riflette anche un desiderio interno di crescita e cambiamento, specialmente nel cercare giustizia e nel raggiungere obiettivi personali.
Essa rappresenta l'ottenimento di ricompense meritate e dei frutti di fondamenta precedentemente poste, nonché una risoluzione equa delle questioni legali.
La Giustizia può anche simboleggiare l'apprendimento, offrendo l'opportunità di colmare lacune nella conoscenza o nell'esperienza di vita del Consultante.
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Giustizia — Significato rovesciato
La Giustizia capovolta può indicare giudizi errati o verdeti ingiusti. Il Consultante si trova di fronte a un trattamento scorretto e pregiudizievole, i suoi diritti vengono ignorati e le ricompense che meriterebbe gli sfuggono.
Nel contesto delle questioni legali, la carta segnala la possibilità di una decisione sfavorevole in tribunale, quindi il Consultante dovrebbe essere cauto nel sostenere la sua causa.
La Giustizia capovolta rappresenta anche difficoltà nel processo educativo, che possono manifestarsi in varie forme, dalla mancanza di preparazione alle lezioni a conflitti tra insegnanti e studenti.
Altri aspetti di questa carta includono autoritarismo, rigidità, insensibilità e pregiudizio, che possono caratterizzare la personalità o la situazione con cui il Consultante si confronta.
Nella vita del Consultante, potrebbe esserci uno squilibrio tra emozione e logica, tra la capacità di dare e ricevere, tra lavoro e svago. Il Consultante sembra ignorare le sue inclinazioni interne per il cambiamento e lo sviluppo.
Astrologia
La Giustizia è governata dalla Bilancia, sotto l’influsso di Venere, e rappresenta equità, armonia e giudizio equilibrato. La Bilancia porta diplomazia e chiarezza etica, mentre Venere aggiunge compassione ed equilibrio. Questa combinazione sottolinea verità, responsabilità e allineamento.
Numerologia
Undici contiene il potere dell’illuminazione e della visione. Come numero maestro, collega intuizione e chiarezza morale. Ridotto a Due, radica la sua visione nelle relazioni, chiedendo allineamento tra verità ed equilibrio.
Simbolismo e archetipi
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La carta della Giustizia è associata al simbolo cabalistico della lettera ebraica Lamed, che corrisponde al segno zodiacale della Bilancia. Arthur Waite assegna a questa carta il numero 11, discostandosi dalle tradizioni tarocche marsigliesi e francesi, dove occupa la posizione 8.
Questa inversione di posizioni tra gli Arcani VIII e XI, secondo l'insegnamento di MacGregor Mathers, è stata fatta per raggiungere una corrispondenza astrologica e cabalistica tra il Tarocco e l'alfabeto ebraico.
Così, nel lavoro di Waite, la sostituzione della Forza con la Giustizia diventa la chiave per rivelare conoscenze segrete.
Nel 'Libro di Thoth' di Aleister Crowley, furono apportate modifiche legate alle corrispondenti lettere ebraiche, ma non fu completamente adottata la visione cabalistica di Mathers, mantenendo i numeri romani VIII per la Giustizia e XI per la Forza.
Il simbolo evidente del segno zodiacale della Bilancia sulla carta sono le bilance. Inoltre, il dito indice della mano sinistra della figura, che punta verso il basso, richiama l'immagine della mano sinistra del Mago.
Nel 'Golden Dawn', il dito medio della mano sinistra è associato al pianeta Venere, che è il governatore planetario della Bilancia, il segno corrispondente alla Giustizia.
La carta raffigura una donna forte, indipendente e amante della libertà, uguale a qualsiasi individuo, indipendentemente dal genere. Essa incarna la legge del Karma, che premia o punisce equamente ciascuno in base alle proprie azioni.
Essa appare come un giudice divino, dotato del potere di ridurre, correggere e bilanciare le manifestazioni incontrollate della vita.
Questa figura rappresenta anche una delle incarnazioni dell'Arcangelo Michele, che mette alla prova coloro che desiderano intraprendere il cammino dello sviluppo spirituale.
Essa riflette quella parte della nostra anima che è capace di azioni nobili e generose, ispirandoci a compiere gesti di benevolenza.
Questa carta segue i modelli classici e incorpora i loro significati diretti, quindi ci sono poche informazioni aggiuntive su di essa, oltre a quanto già discusso nella prima parte delle idee.
È evidente che, come l'Alta Sacerdotessa, la figura in questa carta è posizionata tra due colonne. È importante sottolineare che il principio morale che ricompensa ciascuno secondo le sue azioni, sebbene sia un analogo rigoroso di concetti più elevati, differisce dalla giustizia spirituale legata al destino.
Questo destino appartiene all'ordine mistico della Provvidenza, consentendo a alcune persone di percepire l'idea di devozione alle più alte virtù. Esso agisce come Spirito, manifestandosi dove desidera, senza possibilità di giudizio o spiegazione.
Il dono poetico è magia, elevazione e bellezza; la sua presenza o assenza è un mistero. Ma la legge della Giustizia non è correlata a questo. Le colonne della Giustizia aprono il cammino a un mondo, mentre le colonne dell'Alta Sacerdotessa conducono a un altro.
La Giustizia appare come una donna raccolta e serena, dotata del dono della percezione intuitiva. I suoi giudizi sono infallibili poiché guarda con gli occhi dell'Universo stesso, e le leggi che rappresenta sono leggi cosmiche.
I suoi verdeti sono caratterizzati da imparzialità e giustizia, basandosi sulle leggi cosmiche anziché su quelle terrene.
Nel segno della Bilancia, associato alla carta della Giustizia, sono presenti i principi di equilibrio e armonia. La figura, che tiene una bilancia in una mano e una spada a doppio taglio nell'altra, siede tra due colonne. Queste colonne corrispondono ai due pilastri dell'albero cabalistico della Vita.
La Giustizia, come simbolo del pilastro centrale, ha il potere di giudicare e pesare le azioni umane. Le sue decisioni, sebbene possano sembrare ingiuste dal punto di vista terreno, sono vere e resisteranno alla prova del tempo dal punto di vista spirituale e cosmico.
Il numero della carta della Giustizia è XI (11), che simboleggia l'equilibrio tra il Mago (1) e il principio femminile (la seconda unità), dove le qualità subconscie femminili sono elevate al livello della coscienza maschile razionale.
In questo modo, il subconscio si rafforza e si purifica, raggiungendo un pari livello con l'intelletto cosciente. La combinazione armoniosa dei colori opposti enfatizza il tema delle vittorie ponderate e significative ottenute attraverso la neutralizzazione delle forze contrastanti.
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