La Papessa
La Papessa — Significato diritto
La carta della Suprema Sacerdotessa nel Tarocco di solito è associata alla presenza di influenze nascoste o segrete su una questione posta. Spesso, la sua comparsa nel mazzo indica dubbi da parte del Consultante riguardo all'argomento di interesse e la necessità di informazioni aggiuntive o di una comprensione dei futuri eventi.
Il simbolo della Luna sulla carta della Suprema Sacerdotessa rappresenta possibili cambiamenti nella situazione di cui il Consultante potrebbe non essere consapevole.
Questa carta spesso simboleggia forze non esplicite che influenzano il problema del Consultante, anche se egli crede di comprendere completamente la situazione. L'apparizione della Suprema Sacerdotessa sottolinea che tutti gli aspetti della situazione potrebbero non essere ancora stati svelati.
La carta può anche indicare la presenza di forze intuitive o extrasensoriali che influenzano la lettura delle carte. Potrebbe essere che la questione sia legata all'interpretazione dei sogni o alla percezione di momenti chiave.
La carta può anche simboleggiare un approccio etico alla risoluzione del problema e azioni oneste. Si consiglia al Consultante di seguire i propri principi morali ed etici.
Nella posizione di risultato finale, la carta preannuncia cambiamenti favorevoli nascosti, consigliando di mostrare virtù e fermezza nelle convinzioni. La Suprema Sacerdotessa ora è vista come un significatore per le donne nel mazzo.
Una donna che preferisce questa carta di solito possiede una forte intuizione e una prospettiva filosofica sulla vita, che può essere il risultato di un insegnamento religioso formale o svilupparsi naturalmente.
Lei rispetta i diritti personali degli altri e tiene le sue convinzioni per sé, agendo anziché predicando. La sua tranquillità e armonia interiore dipendono dalla fedeltà ai suoi valori. Ottiene vera soddisfazione dalla profonda sintonia spirituale con il flusso dell'intuizione.
Essendo un'idealista, pone alte aspettative su se stessa e gli altri e sperimenta delusioni quando queste non vengono soddisfatte. Nel mazzo, la Suprema Sacerdotessa può rappresentare sia il Consultante stesso che la donna sopra menzionata, che svolge un ruolo importante nella questione discussa.
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La Papessa — Significato rovesciato
Quando la carta della Suprema Sacerdotessa appare rovesciata, spesso simboleggia una disarmonia tra la vita personale di una persona e le sue convinzioni morali. Ciò può manifestarsi sotto forma di compromessi o rinuncia a principi etici importanti per conto di un'altra persona o di una situazione correlata alla domanda posta.
Il Consultante potrebbe trovarsi in una situazione conflittuale o instabile e, invece di cercare attivamente una soluzione o di cambiare le circostanze, potrebbe rimanere in uno stato di passività. Potrebbero accumularsi sentimenti di rancore, giudizio o amarezza all'interno di lui.
Astrologia
La Papessa corrisponde alla Luna, simbolo di intuizione, mistero e inconscio. Il Cancro amplifica la sua profondità emotiva e ricettività spirituale. Insieme rappresentano conoscenza nascosta, verità interiore e silenzio sacro.
Numerologia
Due porta riflessione, dualità e partnership sacra. Cerca l’equilibrio tra gli opposti, invitando alla pazienza e alla fiducia nei tempi. Ridotto, il Due rivela la tensione ritmica tra unione e separazione.
Simbolismo e archetipi
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La carta della Suprema Sacerdotessa nel Tarocchi è associata al simbolo cabalistico della lettera ebraica Gimel (g), che è collegata alla Luna. Arthur Waite introdusse una serie di simboli per sottolineare questa connessione lunare:
Il simbolo più evidente della Luna sulla carta è la falce lunare, che 'galleggia' sulle onde del mantello della Sacerdotessa, collegando inequivocabilmente il simbolismo della carta alla Luna.
Questo è importante perché l'ordine esoterico dei sette pianeti è la chiave per la corretta comprensione degli attributi cabalistici nei Tarocchi. L'ordine è stato attentamente studiato e precisato da Waite in conformità con gli insegnamenti di Mathers.
Il sipario dietro la Suprema Sacerdotessa, decorato con melagrane e palme, è disposto nella forma dell'Albero della Vita Cabalistico. La posizione della corona e della testa della Sacerdotessa sulla carta indica il luogo dell'Aracano II (Gimel) sull'Albero della Vita.
La melagrana superiore sul sipario corrisponde a Keter (la prima Sephira), mentre la croce solare sul petto della Sacerdotessa corrisponde a Tiferet (la sesta Sephira), indicando il percorso di Gimel che collega questi punti.
Il collegamento aggiuntivo tra la Suprema Sacerdotessa e la Luna è sottolineato nell'Aracano XVIII - la Luna. Nel 'Sefir Yetzirah', questo Arcano è spesso associato al segno dei Pesci, non alla Luna.
Ciò ha creato confusione, ma Waite ha disegnato la falce lunare sull'Aracano II (e non sul III, come nel Tarocchi di Waite in francese), indicando che è proprio l'Aracano II a corrispondere alla Luna.
Il copricapo della Suprema Sacerdotessa, con due corna a forma di falce e un velo cadente, codifica il simbolo zodiacale dei Pesci, ricordando due mezze lune collegate, confermando così gli attributi cabalistico-astrologici:
Aracano II = Gimel = Luna;
Aracano XVIII = Kof = Pesci.
Questa carta del Tarocco raffigura una donna maestosa e tranquilla che segue con fiducia il suo cammino nella vita, in perfetta armonia con le sue convinzioni personali. Possiede capacità di chiaroveggenza, guardando con discernimento nel passato e nel futuro.
Può anche essere un fedele amico o uno psicologo disposto ad ascoltare attentamente e fornire una valutazione approfondita della situazione.
Quest'immagine evoca le vestali dell'antichità, custodite e isolate nei santuari, intrise di virtù e purezza spirituale. Grazie alla sua profonda sensibilità al mondo psichico, i sacerdoti ricevevano le loro rivelazioni.
Lei è un simbolo dell'anima interiore, nascosta alla luce del giorno ma attraente nelle ore buie della notte, arricchendo la vita con un vasto tesoro di sogni e simboli.
Questa carta rappresenta una donna devota e pia, di esemplare purezza, dedizione e determinazione nel perseguire i propri obiettivi. Rappresenta anche le capacità dell'inconscio di ogni individuo, che giacciono in stato di riposo, in attesa del momento in cui si risveglieranno e si svilupperanno.
La carta della Suprema Sacerdotessa nel Tarocco raffigura una figura con una falce di luna ai suoi piedi, una diadema con corna e una sfera al centro sulla testa, e una grande croce solare sul petto.
Nelle sue mani tiene un rotolo con la scritta 'Torah', simboleggiante la Legge Suprema e Segreta, parzialmente nascosta dal suo mantello, sottolineando che alcune verità sono implicite ma non espresse a voce alta.
È seduta tra due colonne contrassegnate dalle lettere J e B, all'interno di un Tempio mistico, dietro di lei una tenda adornata con palme e melagrane.
I suoi abiti fluttuano in onde trasparenti, e il mantello simboleggia la luce - una luce scintillante.
La Suprema Sacerdotessa è chiamata la Scienza Occulta alla soglia del Santuario di Iside, incarnando la Chiesa Segreta, la dimora di Dio e dell'umanità. Rappresenta la Sposa e la Madre spirituale, la figlia delle stelle e del Giardino dell'Eden.
Lei è anche la Regina della luce, la cui fonte è la Luna, nutrita dal latte della Madre Suprema. In un certo senso, è anche la Stessa Madre Suprema, il suo brillante riflesso. Nel simbolismo del Tarocco, il suo nome più alto è Shekhinah, che significa magnificenza.
Secondo l'insegnamento cabalistico, Shekhinah è presente sia nei mondi superiori che in quelli inferiori; nei mondi superiori è conosciuta come Binah - Comprendimento Supremo, mentre nei mondi inferiori è Malkut - il Regno, benedetto dalla gloria del Signore.
Shekhinah, in senso mistico, è lo Spirito Sposo dell'uomo giusto, conferendo un significato divino alla sua lettura della Legge. In molti aspetti, questa carta è considerata la più sacra e alta tra i Tarocchi Maggiori.
La carta della Suprema Sacerdotessa nel Tarocco si differenzia per natura dalle carte del Mago e del Matto. La Suprema Sacerdotessa è vestita di colori blu, che riflettono la passiva sensibilità dell'elemento acqua, in contrasto con i colori attivi ed energici del Mago.
La sua essenza è marcatamente femminile, le sue radici di potere risiedono nell'anima e nell'inconscio. In passato, questi aspetti erano avvolti nella mistica e accessibili solo agli iniziati che sapevano governare e sviluppare questi lati della personalità e della loro energia.
Il simbolismo dell'acqua, spesso associato all'inconscio, comprende fluidità e proprietà riflettenti. L'acqua qui può simboleggiare la memoria, come la registrazione della storia personale di una persona.
Il concetto di fluidità dell'inconscio è legato alla sua capacità di assorbire e elaborare i pensieri, i sentimenti e le esperienze umane, formando pattern costanti nella memoria.
Nella carta della Suprema Sacerdotessa, l'acqua dai suoi abiti scorre in uno spazio marino tranquillo, simboleggiando diverse qualità dell'inconscio, come la telepatia, il dono della profezia, la chiaroveggenza e la comunicazione intuitiva attraverso un linguaggio simbolico.
L'inconscio aiuta a sintonizzarsi telepaticamente con gli altri, fornisce una comprensione intuitiva delle situazioni attraverso il linguaggio dei sogni e predice il futuro. Il numero della Suprema Sacerdotessa è il II (2), che simboleggia due fonti d'acqua: l'inconscio personale e cosmico.
Le due ali del suo mantello rappresentano due aspetti dell'inconscio: il collegamento psichico con il passato, il presente e il futuro, e la capacità dell'inconscio di trasformare gli eventi della vita in simboli.
Le due lune sulla carta, una sulla testa della Suprema Sacerdotessa e l'altra sotto forma di mezza luna ai suoi piedi, simboleggiano la mutevolezza, le oscillazioni e la ciclicità. I cambiamenti delle fasi lunari, da piena a nuova, enfatizzano la natura nascosta e invisibile di ciò che la Suprema Sacerdotessa rappresenta.
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